"I segni stratificati sul piano quasi a formare un basso- rilievo sono caratteri di una scrittura
che richiede calcolo, misura, costruzione, come in una partitura musicale.

Nei suoi lavori non troveremo l’attitudine cupa, aggressiva, caotica di molti pittori gestuali, quanto, invece, il bisogno
di sciogliere il groviglio dei sentimenti e riunirli in un codice visivo che diventa una crittografia dell’anima."

Daniela Pronestì

Ritmo e segno, ecco due aspetti della pittura di Libuse Babakova:
insieme, a volte trovano una forma compiuta, morbidamente geometrica o comunque un orientamento;
talaltra, seguono il filo delle riflessioni e di interiori armonie.
In questo caso, la composizione si fa più complessa, alcuni segni diventano struttura portante,
stratificati in trasparenze e i colori suggeriscono profondità.

 Federico Napoli

"Libuse Babakova recupera ricerca e sperimentazione informale, sul colore e sulla gestualità,
tipica di innovazioni americane di tempi fa e le rielabora con sensibilità femminile e gusto europeo,
rendendole uniche e meritevoli di studio e approfondimenti.

Il suo viaggio nell’arte è il tentativo riuscito di comprendere la propria anima portando all’attenzione del pubblico
il senso profondo dell’impegno unito alla necessità di un’espressione libera che metta in bilico emozione e composizione formale.
La sua è arte di ricerca e di stato d’animo perché il vero artista non ha scelta,
non può nascondersi ma dare tutto, forza ed eleganza, sempre.”

Giammarco Puntelli

“Libuse Babakova si è imposta all’attenzione del pubblico e della critica per la sua ininterrotta e intelligente ricerca artistica
che l’ha indirizzata verso una forma di espressione artistica moderna favorita in questo dalle solide basi culturali
acquisite sia nel suo Paese d’origine che in Italia."

Fabrizio Borghini

"Esiste una musica che non si ascolta con le orecchie, ma con gli occhi. È quella che vibra nei colori,
che si insinua nelle linee e nelle forme come una melodia silenziosa.

Ogni pennellata è un accordo che apre uno spazio, ogni ombra una pausa che trattiene il respiro,
ogni luce un canto che sale e si espande.

Il pittore, come un musicista senza strumenti, accorda il mondo sulla tela alla ricerca di una armonia nascosta,
di quella nota segreta che vive tra i margini e i pieni, tra il gesto e l’attesa.

Così la pittura diventa suono, e la musica si fa immagine: due arti sorelle, una che canta la luce, l’altra che dipinge il tempo."

Libuse Babakova

LIBUSE BABAKOVA


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